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Pucci Chiofalo

Officine REMA

NATURALISTA INSEGNANTE DI ITALIANO L2 E MEDIATRICE ETNOCLINICA

Sede operativa SICILIA

@officinerema | 2025

Il mare è il filo conduttore della sua vita declinato in varie forme. Si laurea in Scienze Naturali con una tesi sull'interazione tra piccola pesca artigianale e delfini sull'isola di Favignana. Dopo la laurea, inizia a formarsi come ricercatrice all'Università di Loughborough, nel Regno Unito, lavorando a progetti internazionali nel campo della bioacustica applicata alla biologia marina che la portano a vivere tra Favignana e lnghilterra tra ricerca sul campo, a bordo dei pescherecci, e analisi acustiche in laboratorio. A quel tempo non poteva saperlo ma aveva già iniziato l'attività di mediazione coordinando le attività di ricerca e la comunicazione tra mondi diversi, pescatori dell'isola siciliana e ricercatori inglesi. 

L’esperienza di ricerca scientifica le fornisce uno sguardo attento ai contesti e alla complessità dei fenomeni, evitando semplificazioni e interpretazioni isolate. 

Dopo un pit-stop maternità comincia a pensare che stare in mare a registrare i vocalizzi dei delfini è sì bellissimo, ma sente il bisogno di un impatto più diretto sulla comunità. Così attua un cambio di rotta: dal 2014 orienta il proprio percorso verso l’insegnamento dell’italiano L2 conseguendo la Certificazione per l’Insegnamento dell’Italiano come Lingua Seconda (Ditals). Lo scopo è insegnare la lingua italiana a chi dal mare arriva sulle coste siciliane. Il mare attraverso gli occhi di uomini, donne e bambini prende una nuova declinazione: non è il mare scintillante e ricco di vita che ha studiato ma scuro, portatore di paura e sofferenza. 

Ricercando un approccio didattico sensibile alle storie delle persone si imbatte nella scuola Asinitas “la scuola che cura”, specializzandosi in una didattica laboratoriale e narrativa,  consolidando pratiche educative centrate sull’espressione di sé, sulla narrazione e la ricerca di una lingua ponte che ricomponga prima di tutto identità spezzate. 

Dal 2016 al 2024 lavora nei servizi di accoglienza del territorio messinese come mediatrice linguistico-culturale, orientatrice ed insegnante di lingua italiana L2, conducendo laboratori manuali-espressivi secondo il metodo Asinitas. 

Ma si accorge presto che le mancano dei pezzi per comprendere appieno le dinamiche della migrazione e dell'accoglienza e comincia a "ricercare", come da sua formazione, le ragioni di questa mancanza e gli strumenti per colmarla. Seminari, letture e maree interiori orientano le sue vele verso il Centro Studi Sagara che le fornisce finalmente i pezzi mancanti e le parole giuste per dare forma a nuovi concetti e modi di osservare il mondo che rendono finalmente tutto chiaro. 

Nel 2025 consegue la formazione specialistica in Mediazione Etnoclinica presso il Centro Studi Sagara che le offre la cornice teorica e metodologica grazie alla quale riesce integrare la dimensione linguistica con quella simbolica e culturale, in particolare nei contesti segnati da spaesamento, vulnerabilità e fratture nei percorsi di vita e nei riferimenti culturali. 

Non è sola a sbrogliare la matassa di pensieri con cui arriva al corso di formazione, ad accompagnarla un gruppo di persone straordinarie, che guardano nella sua stessa direzione, da lì comincia a prendere forma Officine REMA

Nel tempo, l’esperienza maturata in ambito lavorativo e i percorsi di formazione in ambito etnoclinico, antropologico, etnopsicologico e linguistico, le hanno permesso di sviluppare un approccio integrato che tiene insieme lingua, relazione, cura e che orienta le pratiche educative e di mediazione etnoclinica che  porta avanti con Officine Rema

Sogno nel cassetto: chiudere il cerchio tornando al mare e ai pescatori di Favignana con un progetto etnografico in valigia.